Addominoplastica

Nota Importante

Attenzione - Non eseguo interventi di addominoplastica in convenzione. Per maggiori informazioni, visita la pagina addominoplastica convenzionata.

Introduzione

La pancia per l'uomo è quasi sempre sinomimo di "anta", per la donna espressione di un fisico sacrificato ad una o più gravidanze. L'addominoplastica non è surrogabile né dalla dieta né dalla palestra se l'addome presenta un eccesso di pelle ( grembiule addominale ) o addirittura la diastasi dei muscoli retti e non semplicemente degli accumuli di grasso.

L'intervento di addominoplastica nelle sue varietà di addominoplastica completa ( con la trasposizione addominale e la sintesi delle fasce dei muscoli retti dell'addome ) e di mini-addominoplastica detta anche addominoplastica sotto ombelicale ( senza trasposizione ombelicale ) riesce a restituire al corpo la sua "scena", specie quando il soggetto sia di sesso maschile che di sesso femminile sia ancora relativamente giovane.

Nota Importante
Se entrate subito nella galleria immagini dei pre e post dell'intervento di addominoplastica potrete forse evitare tanti noiosi discorsi e altrettante disquisizioni tecniche relativamente inutili per voi. Ciò che più conta è il risultato. Osservate attentamente i casi di addominoplastica da me operati con le varie tecniche sotto descritte e qui trattati e cercate di riconoscervi in almeno uno di questi, potendovi immaginare come sarete dopo il vostro intervento
ENTRA IN GALLERIA

L' intervento di addominoplastica interessa la regione addominale e riguarda sia i piani superficiali ( che sovrastano il piano fascio muscolare ) sia i piani profondi ( fasce dei muscoli retti dell'addome ). L'intervento mira a correggere gli inestetismi dell'addome legati all'età, per quanto riguarda entrambi i sessi ( un soggetto giovanissimo non ha problemi a questo livello del corpo, mentre con l'andare del tempo, specie dopo i quarant'anni, l'addome tende a rilassarsi e il suo pannicolo adiposo tende ad assumere proporzioni sempre maggiori ) e legati alle gravidanze, per quanto riguarda il sesso femminile.

Nelle donne infatti, un ruolo importante nell'evoluzione dell'estetica del corpo, delle mammelle e dell'addome in particolare, è assunto dalle gravidanze, specie se ripetute.

Se i problemi estetici dell'addome sono limitati all'aumento ponderale ( la tipica "pancia" ), questi possono essere risolti agevolmente con la lipoaspirazione; quando oltre al grasso di troppo, l'addome presenta anche il tipico grembiule cutaneo, questo va eliminato con l' addominoplastica. Dall'operazione residua una cicatrice chirurgica che è sempre occultabile nel comune slip, sia da uomo che da donna.

Nell'addominoplastica, quando la parete addominale è rilassata e i muscoli retti dell'addome sono diastasati è possibile rinforzare la parete addominale attuando la cosiddetta sintesi della fascia dei muscoli retti dell'addome ( sono i muscoli responsabili della flessione delle cosce sull'addome o del sollevamento dell'addome a soggetto sdraiato ), che consiste nel praticare una specie di doppio petto sulla linea mediana delle fasce dei muscoli retti così da riportare sulla stessa linea mediana i margini diastasati ( separati ) dei muscoli retti stessi, i quali assolvono meglio alla loro funzione muscolare se agiscono "uniti". Quando l'eccedenza cutanea interessa anche i quadranti sovra-ombelicali, è necessaria la disinserzione della struttura ombelicale per consentire lo scollamento del lembo cutaneo da riposizionare sotto maggior tensione. L' ombelico va poi reinserito in posizione adeguata dopo il riposizionamento del lembo addominale una volta rimossa la cute eccedente.

Addominoplastica e casi particolari

Quando l'addominoplastica si trova di fronte a problemi particolari come la presenza di ernie ombelicali, sovraombelicali o mediane, oppure nel caso di paziente fumatore o diabetico, oppure in caso di pazienti "grandi obesi", le procedure variano in base alle linee guida del caso specifico.

Quando l'entità dei tessuti da rimuovere è notevole e l'invasività chirurgica è elevata, in primo luogo si impone una profilassi antitrombotica post-operatoria; se sono presenti ernie, vanno identificate e isolate le porte erniarie e quindi richiuse dopo "l'affondamento" del contenuto erniario.
Nei fumatori l' addominoplastica va posposta fino a quando il paziente non abbia modificato le sue abitudini riducendo drasticamente le sigarette ( a meno di 10 al giorno ).

Quando l'addominoplastica è diretta ad un paziente diabetico, questi va valutato attentamente, non solo dal punto di vista del compenso glicemico ma soprattutto dal punto di vista cardiovascolare. Il paziente diabetico è da considerarsi un paziente a rischio e deve essere monitorato più attentamente. Deve essere sottoposto ad esempio a profilassi antibiotica più severa.

L'addominoplastica che di per sé è una procedura discretamente invasiva, non è consigliabile, in linea di massima che venga associata ad altri interventi, come la liposuzione degli arti inferiori ad esempio. Nella stessa addominoplastica è utile prevedere un ulteriore tempo chirurgico per sgrassare i quadranti superiori al meridiano dell' ombelico anziché eseguire tale tempo contestualmente all'intervento principale.

Complicazioni

Anche questa procedura non è immune da complicazioni, anche se non frequenti e sempre risolvibili.

Ematomi

É possibile talvolta la formazione di ematomi che tuttavia è sufficiente evacuare. Difficilmente richiedono un reintervento.

Anemizzazione

In soggetti obesi non è escluso, anche se evento molto improbabile, che la rimozione di grandi volumi ( grasso e cute ) e la conseguente perdita di sangue, debbano necessitare del ricorso a emotrasfusioni, per cui nel consenso informato, tra le varie informazioni, è obbligatorio segnalare anche l'eventualità che si renda necessaria una emotrasfusione.
Il consenso all'emotrasfusione va sempre rilevato in forma scritta e gli esami ematochimici devono sempre considerare anche l' emocromo ( concentrazione dei globuli rossi nel sangue ) non solo come criterio di valutazione all'idoneità all'intervento di addominoplastica, ma anche per consentire una giusta valutazione delle perdite ematiche, nel post operatorio, come è possibile desumere dal confronto dei valori dell'ematocrito del post operatorio con i valori dell'ematocrito immediatamente precedenti la chirurgia.

Sieromi

Lo scollamento del lembo addominale ( trattandosi di scollamento di un'ampia superficie ), può comportare un sieroma. Il sieroma, che altro non è che un accumulo di siero ( cioè di plasma, che è la parte del sangue senza gli elementi cellulari della serie rossa e bianca ) si presenta come un gonfiore che compare dopo l'operazione e si localizza nel basso addome ( per gravità ). Il sieroma si risolve generalmente spontaneamente anche se talvolta richiede di essere aspirato con una normale siringa e rende consigliabile il prolungamento della profilassi antibiotica.

Cicatrizzazione delle ferite chirurgiche

Ritardi di guarigione della ferita chirurgica e sofferenze o necrosi dei tessuti superficiali, sono situazioni che si possono verificare e che generalmente sono riconducibili a manovre chirurgiche un po' troppo aggressive che abbiano causato ad esempio eccessiva trazione sul lembo di cute addominale, ma nel complesso rappresentano eventi infrequenti se l'addominoplastica è stata eseguita correttamente.

Risultati insoddisfacenti

In genere sono causati da cicatrizzazione patologica o sono la conseguenza di errata pianificazione della procedura ( planning preoperatorio ) che non è riuscita ad occultare, nella sua posizione finale, la cicatrice entro i comuni slip.
Altri motivi di insoddisfazione di risultato sono rappresentati dalla presenza di "orecchie" di cane ai lati della cicatrice chirurgica, dall'eccessiva trazione sul triangolo pubico e dalla forma del nuovo ombelico: si tratta di inconvenienti che si possono facilmente risolvere con una piccola revisione chirurgica.

Il candidato ideale

Sia le donne che gli uomini che si ritrovano con un addome dalla pelle flaccida e con la parete addominale indebolita e magari "abitata" da una varietà di ernia possono trarre vantaggio da una procedura chirurgica di addominoplastica. Indipendentemente dalle cause che possono essere congenite ma soprattutto comportamentali ( eccesso di peso, scarsa attività sportiva o ripetute gravidanze ), un'addome globoso, eccessivamente rilassato, che presenti il tipico "grembiule" cutaneo od altri inestetismi, trova indicazione nell'intervento.
Questa procedura prevede, ove ce ne sia indicazione, anche la sintesi delle fasce dei muscoli retti dell'addome, responsabili dell'estetica di un addome tonico e giovane, quando la cosiddetta diastasi ( separazione ) dei muscoli retti dell'addome, abbia comportato l'indebolimento della parete addominale.

Un buon candidato per la chirurgia estetica dell'addome si riconosce in almeno una delle seguenti condizioni:

  • Eccessivo rilassamento della cute dell'addome
  • Addome globoso ( che sporge rispetto al resto del corpo )
  • Diastasi dei muscoli retti

Visita specialistica

La visita specialistica serve per confermare l'indicazione all'intervento, per valutare il tipo di procedura da eseguire ( completa o sotto-ombelicale ) per considerare l'indicazione ad altre procedure associate ( sintesi delle fasce dei retti, lipoaspirazione dei fianchi ecc ). Verrete invitati a sdraiarvi e a sollevare le gambe senza fletterle, per esaminare lo stato della parete muscolare.
L'addominoplastica è un intervento abbastanza impegnativo, per cui verrà data particolare importanza alla vostra storia clinica: precedenti interventi ai quali vi siate sottoposti, malattie generali come il diabete, l'ipertensione ecc ed eventuali terapie in corso. Se siete fumatori verrete invitati a ridurre drasticamente le sigarette in tempo utile rispetto alla data programmata per l'intervento.

Tecniche chirurgiche

Il disegno preoperatorio prevede che il tracciato chirurgico segua il disegno di un comune slip, per poterne essere da questo occultato. Il riferimento è particolarmente utile in quanto pone in evidenza il fatto che le cicatrici, essendo particolarmente estese, devono restare nascoste dall'indumento intimo. L'estensione della cicatrice dipende dal tipo di addominoplastica in base alla quantità di pelle da asportare.
Quando il rilassamento cutaneo interessa anche i quadranti superiori dell'addome, l'addominoplastica dovrà prevedere la cosiddetta trasposizione dell' ombelico. Una seconda incisione intorno all'ombelico consentirà la sua disinserzione dal piano cutaneo e lo scollamento del lembo addominale fino alla regione sternale. In tal modo il lifting del piano addominale consentirà di rimettere in tensione tutta la parete addominale.
Questo tipo di approccio chirurgico ( scollamento del lembo cutaneo fino alla regione sternale), consentirà di ricostruire la parete profonda con la sintesi delle fasce di muscoli retti.
Dopo l'asportazione della cute eccedente ( compresa la porzione ove era inserito l' ombelico ) e dopo l'ancoraggio del lembo sulla precedente linea d'incisione praticata sul disegno preoperatorio, l' ombelico verrà fatto uscire nella corretta posizione e ricucito al lembo stirato verso il basso. L'intervento chirurgico, dopo le ultime rifiniture ( posizionamento dei drenaggi, suture chirurgiche accurate), sarà terminato.

Varietà delle procedure

Ci sono molte variazioni tecniche nell'esecuzione di questo intervento, sia per quanto riguarda il disegno preoperatorio, che per la stessa tecnica operatoria. In certi casi si può evitare la trasposizione ombelicale se la lassità della parete addominale è limitata ai quadranti inferiori e sotto-ombelicali.
Questa alternativa tecnica si definisce mini addominoplastica e può essere integrata da liposuzione dei quadranti sovraombelicali, quando i depositi adiposi siano localizzati in tale sede.
Il limite della mini addominoplastica è che non consente agevolmente di effettuare la sintesi delle fasce dei muscoli retti, e quindi è controindicata quando è presente la diastasi dei muscoli retti e quando la parete addominale presenta l' indicazione a tale sintesi.

Preparazione all'intervento

In preparazione all'intervento di addominoplastica vi verranno consigliate alcune precauzioni.
Se siete fumatori vi verrà ordinato di ridurre drasticamente il numero di sigarette che siete soliti fumare giornalmente fino al limite massimo di 10 sigarette. Verrete istruiti sui potenziali rischi legati all'assunzione di determinati farmaci e su come provvedere. L'aspirina e alcuni farmaci anti-infiammatori ad esempio, interagiscono con i meccanismi dell'emocoagulazione.

Giorno dell'intervento

L' addominoplastica può essere eseguita in day surgery (ricovero solo diurno) o in regime ordinario che prevede anche la notte di degenza dopo l'intervento.
Quando viene eseguita in concomitanza con altre procedure chirurgiche come la riparazione di un' ernia, può essere consigliabile un ricovero anche di un giorno in più.
É previsto un trattamento analgesico che viene iniziato già durante l'intervento, per garantire un risveglio indolore.
Si esegue in anestesia generale.
La mini-addominoplastica può essere eseguita anche in sedazione e integrata con anestetici locali per infiltrazione diretta sottocute.

Il giorno dopo

Il giorno dopo l'intervento di addominoplastica sarete invitati ad abbandonare il letto e ad eseguire piccoli passi per la stanza. Vi sarà consigliato di non sforzarvi a stare dritti anche se foste in grado di farlo.
Vi verrà consigliato di dormire, per alcuni giorni, sulla schiena, mantenendo con un cuscino sotto le ginocchia le cosce leggermente flesse.
I tubicini di drenaggio, se presenti, verranno rimossi uno o due giorni dopo.
I punti verrano rimossi a steps nell'arco di una decina di giorni.
Vi verrà consigliato di indossare una guaina elastica contenitiva.
I lividi e la maggior parte delle tumefazioni tenderanno a regredire in due - tre settimane.
Potrete riscontrare alterazioni della sensibilità su alcune aree dell'addome per alcuni giorni o anche settimane.

Tempi di recupero

II completo recupero da una addominoplastica dipende dal tipo di procedura subita e può variare, indipendentemente dall'invasività chirurgica, anche notevolmente da individuo a individuo. Generalmente tre settimane sono un buon margine per consentire a tutti una buona ripresa.

Addominoplastica risultati

L'addominoplastica renderà il vostro addome più teso, più sodo e soprattutto più piatto.
Le cicatrici sono inizialmente rosse e visibili, ma col tempo tenderanno a sbiancarsi. Se le cicatrici, che in questo tipo di chirurgia hanno una certa estensione, stentano a migliorare esteticamente, è giusto provvedere all'applicazione di pomate antifibroplasiche e in particolar modo consigliare l'elastocompressione anche per alcuni mesi. In molti casi, per fortuna le incisioni ( che di per sé sono collocate in modo da potersi nascondere sotto uno slip ) danno cicatrici di buona qualità, sottili e regolari.
Dal punto di vista della durata dei risultati c'è da dire che a meno che non intervengano grandi variazioni di peso o non subentrino storie di gravidanze, l'addome operato dovrebbe mantenersi in forma per molti anni.


Addominoplastica Info utili..

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Dr. Dauro Reale
Specialista in
chirurgia estetica e plastica

Ultima revisione di Dr. Dauro Reale 07 Settembre 2018



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